La storia dei giochi di carte affonda le radici nell'antica Asia, in particolare in Cina intorno al IX secolo, dove le prime carte da gioco furono sviluppate come alternativa agli tradizionali giochi con bastoncini e ossa. Queste primitive carte si diffusero successivamente in Persia e nel mondo islamico, dove acquisirono la struttura che conosciamo oggi con i quattro semi rappresentanti i ranghi della società medievale.
Nel XV secolo, le carte raggiunsero l'Europa attraverso il commercio veneziano, subendo una trasformazione significativa. I semi furono adattati al contesto europeo, trasformandosi in cuori, quadri, fiori e picche. Durante il Rinascimento, i giochi di carte divennero estremamente popolari tra la nobiltà e il clero, spingendo vari governi a tassarle e a regolamentarle.
L'evoluzione dei giochi di casino vide un'accelerazione durante il XVII e XVIII secolo, con l'apertura dei primi stabilimenti di gioco formali in Europa. La Francia divenne un centro cruciale, sviluppando giochi come il Faro e la Roulette, quest'ultima rappresentando un'innovazione rivoluzionaria nella storia dei giochi d'azzardo. La matematica, in particolare il calcolo delle probabilità, iniziò a giocare un ruolo fondamentale nella comprensione di questi giochi.